mission

IMPACT

Produttività fino a quattro volte maggiore a quella del mais consumando fino a dieci volte meno di acqua è possibile.

Abbiamo le migliori tecnologie per diffondere nuovi prodotti per alimentazione umana, sviluppare l’allevamento dove attualmente non è sostenibile, migliorare l’ambiente, mitigando localmente l’impatto dei cambiamenti climatici.

Rendiamo possibile produrre ad un prezzo conveniente energia pulita, distribuendo reddito in aree povere. Con il nostro costante impegno per la qualità e l’innovazione, ci aspettiamo di avere un ruolo importante per l’allargamento del benessere complessivo.

-7000t
emissioni CO2

L’Opuntia Ficus Indica (OFI) è una pianta perennante rustica estremamente versatile e con importanti proprietà. Prende la CO2 dall’atmosfera e fa crescere biomassa su terreni dove la resa in altri tipi di coltivazioni sarebbe bassissima. Questa sua proprietà rende la OFI una pianta estremamente utile alle politiche di rinverdimento e rimboschimento di diverse aree del pianeta dove altre colture non riescono a prosperare, e quindi aumenta la superficie che può essere utilizzata per assorbire CO2 dall’atmosfera, una pratica utilissima per bilanciare le emissioni di CO2 antropiche.

+200%
fertilità suolo

Il suolo agricolo è una risorsa naturale vitale per l’Uomo, ma è anche una risorsa scarsa e non rinnovabile, che stiamo degradando ad un ritmo allarmante. Il fenomeno della erosione dei suoli e della perdita di fertilità succede proprio mentre la popolazione sul Pianeta aumenta e aumentano i consumi, aggiungendo pressione sugli Ecosistemi.
Ogni anno si perdono 10-12 milioni di ettari di terreni agricoli (corrispondente a 100-120 mila km2, equivalente ad un paese come la Bulgaria) per fenomeni erosivi, aggravando la situazione attuale con ulteriori carestie, emigrazione e disboscamento per ottenere nuova terra da coltivare. L’approccio di Wakonda permette di recuperare suoli degradati in zone semiaride del Pianeta, rendendo economicamente produttive terre che in tendenza sono destinate ad essere abbandonate per una progressiva diminuzione di reddito dalle colture tradizionali.

2.500.000 kWh
energia pulita prodotta

(Dato corrispondente al consumo di oltre 1000 abitazioni familiari)

La produzione di Biogas genera energia pulita rinnovabile in maniera continua e, come sottoprodotto, un fertilizzante ed ammendante del suolo. È questo sottoprodotto che chiude in maniera circolare il processo di Wakonda, restituendo al suolo agricolo carbonio e altri nutrienti che ne migliorano la qualità e la produttività, riducendo anche le emissioni relative alla produzione di fertilizzanti di sintesi che sono responsabili per circa il 2% delle emissioni globali e del 10% delle emissioni totali relative all’agricoltura. In totale le emissioni relative alla produzione agricola rappresentano il 18% delle emissioni globali. Ridurre le emissioni del settore senza al contempo ridurre anche la produzione agricola sono la chiave per non rischiare crisi alimentari, una sfida nella sfida in cui Wakonda pensa di poter dare un sostanziale contributo.

Tra il 60% e il 90% in meno
di consumo d’acqua

La produzione di derrate agricole per il consumo umano o come foraggio animale ha una notevole impronta idrica e crea pressione sull’uso di un fattore che sta diventando sempre più scarso: l’acqua. L’uso razionale delle risorse idriche è una delle sfide che l’umanità ha da sempre affrontato nella propria evoluzione e che oggi ed in futuro prossimo deve reinterpretare per minimizzare gli effetti sempre più evidenti del cambio climatico. In Wakonda il tema del consumo di acqua in relazione alle produzioni agricole è stato studiato approfonditamente nel mettere a punto sia le varietà di Opuntia Ficus Indica (OFI) da coltivare intensivamente che le tecniche di coltivazioni più indicate, per efficientare ulteriormente l’uso dell’acqua. La OFI coltivata da Wakonda è una delle piante più efficienti nell’uso dell’acqua, che consente di avere grande produzione di biomassa ed una grande produttività per ettaro. Il target di Wakonda è produrre 3-4 volte la quantità di biomassa secca di una pianta il mais (15-20 ton S.S./ettaro) per ettaro per anno, con un bisogno di acqua di 5-10 volte minore per unità di biomassa secca prodotta rispetto al mais.

Bioremediation

La Opuntia Ficus Indica è una pianta che ha ottime proprietà anche per la fitorimediazione dei terreni inquinati da metalli pesanti e da idrocarburi. Rispetto ad altre piante come il girasole, la Opuntia sequestra nella sua biomassa meno metalli o idrocarburi, ma è in grado di crescere così tanto che la quantità assoluta di metalli o idrocarburi estratta per ettaro di terreno è maggiore. Questa proprietà, unita al fatto di poter crescere anche in zone semiaride dove le opzioni di piante per la fitorimediazione sono limitate, fa sì che possa essere utilizzata per bonificare aree contaminate nel sud Europa come in Africa, Medio Oriente e tutte le zone semiaride del pianeta. Inoltre, la maggior parte dei progetti di fitorimediazione hanno un costo elevato in quanto la biomassa cresciuta su terreni contaminati non è utilizzabile e va smaltita in speciali discariche. Con il sistema sviluppato da Wakonda invece è possibile recuperare energia della pianta tramite biogas e poi concentrare gli inquinanti presenti nel digestato fino a minimizzare la quantità di residuo inquinato da smaltire nelle discariche specializzate.

Rigenerazione del suolo

Il suolo agricolo è una risorsa non rinnovabile (per lo meno su scala temporale umana). Oggi i suoli agricoli sono sotto grande pressione: da un lato devono aumentare la produttività per ettaro, per essere in grado di sfamare l’aumentata popolazione mondiale, dall’altro devono fare questo aumento con pratiche agronomiche nuove e in grado di ridurre al minimo la degradazione dei suoli. Il tutto mentre con la agricoltura convenzionale stiamo perdendo una superficie equivalente alla Bulgaria ogni anno a causa dell’erosione e delle degradazione dei suoli. La nostra Bioraffineria ci permette di essere presenti su suoli già degradati, in aree semiaride e con poca acqua a disposizione e produrre grandi quantità di biomassa in maniera sostenibile. Non solo. I nostri processi permettono di aumentare il tenore di carbonio nel suolo, di aumentare la vita microbica e la vitalità e, di conseguenza, di rigenerare il suolo. Il nostro obiettivo è di implementare questo ciclo virtuoso in Paesi e aree del Pianeta dove i suoli sono sotto pressione, e dopo aver reso nuovamente fertile il suolo espiantare le piante e coltivare nuove piante sul suolo rigenerato, spostandoci sul prossimo lotto di terreno da rigenerare. Con questo concept innovativo trasformiamo la rigenerazione dei terreni da un mero costo a un sistema in grado di ripagarsi anche nel breve periodo, accelerando quindi l’implementazione della rigenerazione dei suoli.

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